I NOSTRI RICORDI, IL NOSTRO FUTURO

La pandemia, lo sappiamo bene, ha cancellato una marea di società sportive. Oppresse da debiti, indifferenza, paura – tanta paura. Problemi spesso senza soluzione, per cui si chiude, arrivederci (o addio).
La nostra storia è piuttosto giovane, essendo iniziata nel 2004, come omaggio a e ricordo di Giovanni e Lorenzo Zanni, due ragazzi di Vergato prematuramente scomparsi poco tempo prima. Ragazzi che avevano intrapreso il cammino del professionismo nella pallacanestro, uno come giocatore e l’altro come arbitro, vite spezzate da un destino cinico e baro nel fiore degli anni: come non perpetuarne il ricordo? 
Ancora più recente la Polisportiva F.lli Zanni lo è nell’attuale composizione dirigenziale, datata 2013 e dopo che il fondatore e presidente dichiarava che era pronto a cedere il comando, oppure si cessava l’attività. Un po’ di riflessione, qualche sondaggio per capire l’interessamento di altre persone, poi via, in cinque a tentare il salvataggio.
Michele Formichella diventa presidente, mentre il direttivo viene completato da Graziano Allori, Daniele Cerritelli, Timothy Fini e Valerio Giusti.
Parlavamo di salvataggio. Non è sul piano economico che si effettua, ma piuttosto su quello sociale, ancor prima che sportivo.
Per un paese come Vergato, una grande ricchezza rischia di perdersi, e ci si mette in gioco per evitarlo. Lo scoglio più grande rimane il fatto che il nostro paese è, come dire, in posizione geografica piuttosto svantaggiata. Troppo lontani da Bologna.
Ma è proprio a Vergato che troviamo persone in grado di aiutarci, che accettano di proseguire o rientrare nella Polisportiva.
Nel corso degli anni gli allenatori saranno tanti, alcuni giocoforza provenienti da zone diverse. Una cosa, però, li accomuna: a prescindere dalle abilità tecniche, la voglia di identificarsi nella Polisportiva F.lli Zanni e, aspetto comunque fondamentale, la totale regolarità della loro posizione nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro. Una società non può essere in regola se non lo sono i propri istruttori.
Questo è per noi, e sarà sempre, un criterio di inflessibilità, da applicare anche in ogni altro aspetto della gestione societaria.
Di imbrogli sportivi o amministrativi ne abbia visti fin troppi. Semplicemente, non ci interessa.
Paese piccolo, dicevamo. Per incredibile che possa sembrare, c’è invece stato un momento in cui Vergato si credeva Basket City dell’alta valle del Reno. Tre società a contendersi atleti e spazi (pochi) nella palestra dell’istituto Fantini. Due anni duri, per tutti, sotto vari punti di vista. Una delle società, fuoriuscita dalla nostra, durerà appunto un paio di stagioni, prima di rientrare nella F.lli Zanni, mentre l’altra, Magic Basket Vergato, si unisce a noi e assieme a giocatori di Porretta Terme si forma il Magic AltoReno, che diventa la nostra squadra senior.
Minor fortuna avrà la nostra collaborazione con il settore giovanile di Porretta, poco tempo assieme e la sensazione – ma potremmo dire certezza – che non si voglia davvero collaborare. Peccato.
Il tempo speso, le arrabbiature, i momenti di difficoltà, le delusioni e tutto il corredo di battaglie e lotte semplicemente spariscono di fronte ai bei ricordi che sono come benzina per alimentare il fuoco che alimenta la voglia di guardare avanti, cercando nuovi traguardi.
Ricordi come le partecipazioni al torneo 4 Torri di Ferrara, la nostra palestra stracolma per la finale, persa, per il salto di categoria di Magic AltoReno, la visita della leggenda Giacomo Galanda da noi a Vergato, l’affiliazione con S.G. Fortitudo con la sincera commozione del presidente Vicino – purtroppo recentemente scomparso per covid –  al nostro dono di una felpa della Polisportiva perché lui e suo figlio conoscevano Giovanni e Lorenzo, gli incredibili gruppi di giovani atleti nei momenti di massima adesione al nostro progetto, le belle cene di natale (quanto ci mancano!) tutti assieme, le partite e l’emozione del ricordo di Giovanni e Lorenzo Zanni nei memorial a loro dedicati, i nostri camp estivi.
Ogni partita vinta e ogni partita persa con tutto quello che si può mettere in campo, perché chi dice che alla fine conta solo vincere, dello sport non ha capito niente.
Ricordi pescati a caso, perché chissà quanto potremmo andare avanti a raccontare.
Una parola la vogliamo spendere per ringraziare chi, nel nostro territorio, ci supporta stando con noi anche in questo periodo terribile per tutti. Quelle attività commerciali che noi privilegiamo, perché parte di Vergato, come noi.
Altrettando vogliamo fare con l’attuale amministrazione comunale, che ha mostrato un’empatia e un’attenzione alle vicende del sport di questo paese di cui davvero abbiamo bisogno, non solo noi ma tutte le realtà sportive presenti in paese. Un’attenzione che ci riporta ad un pensiero a noi molto caro, forse il principio fondante della nostra attività e cioè che lo sport sia un mezzo imbattibile di servizio alla comunità attraverso l’aggregazione.
E naturalmente grazie a tutti coloro che hanno lavorato per la Polisportiva, gli allenatori, gli assistenti, gli atleti e i genitori che ancora sono con noi e quelli passati come meteore, chi ci ha aiutato frequentando il corso di addetti al tavolo gara per garantire un servizio quasi professionale.
La pandemia ha rischiato di travolgere tutto, ma ogni sforzo è stato fatto per proseguire, per mettere in sicurezza chi vuole fare sport e le famiglie.
Abbiamo avviato una collaborazione che promette di essere fruttuosa con CSI Sasso Marconi, solo rallentata dall’epidemia, ma i primi risultati sono rimarchevoli.
Il nostro presidente Formichella e quello di CSI, Borghesani, si sono trovati sulla stessa lunghezza d’onda sin da subito e proprio a fine giugno partirà il basket camp femminile organizzato da CSI Sasso Marconi a cui diamo il nostro contributo.
Inoltre, è quasi in partenza un nostro camp, dal 7 giugno, presso il Centro Sociale Franco Nanni, con il quale abbiamo già da tempo avviato un’altra collaborazione di reciproca soddisfazione.
E poi c’è l’estate, che porta con sé la promessa di qualche torneo all’aperto, schegge di normalità che si ricompone, stavolta speriamo in maniera definitiva.
I ricordi sono con noi, ci fanno compagnia, ma il futuro è il nostro obiettivo. E noi ce lo vogliamo prendere.


                                                                            T.F. – Direttivo Zanni

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